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10 vantaggi dell’allattamento al seno

15 ottobre 2015
Vantaggi allattamento

Una donna che allatta al seno il suo bambino è forse una delle immagini più suggestive che ci siano in natura. Si tratta di una pratica millenaria e i più recenti dati¹ mostrano che in Italia la percentuale di neomamme che sceglie l’allattamento è in crescita, anche grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione per le donne. Infatti i vantaggi dell’allattamento al seno sono davvero tanti, non solo per il bambino ma anche per la mamma. Vediamo i principali!

1.Riduce il rischio di cancro al seno e all’ovaio

La ricerca scientifica² ha dimostrato che allattare al seno aiuta a prevenire forme tumorali che colpiscono la mammella e l’ovaio. Nel primo caso, l’allattamento contribuisce a rendere le cellule del seno più resistenti alle trasformazioni neoplastiche; nel secondo caso aiuta l’utero a ritornare alle sue dimensioni originarie.

2.Nutre il bebè in modo perfetto e completo

Uno dei principali vantaggi dell’allattamento è rappresentato dal fatto che il latte materno costituisce il nutrimento perfetto per il neonato: è completo, facilmente digeribile e in grado di rafforzare la salute del bambino. Particolarmente nutriente è il colostro o primo latte, ossia quello prodotto nei giorni immediatamente successivi al parto e che sarà diverso da quello prodotto successivamente. Esso è in grado di preparare il piccolo al momento in cui dovrà affrontare il mondo esterno all’uscita dall’ospedale.

3.Rappresenta un aiuto fisico per la donna

Dal punto di vista della mamma, l’allattamento aiuta il corpo a ritornare in forma come prima del parto e facilita la perdita dei chili di troppo acquisiti durante la gravidanza.

4.Rafforza il sistema immunitario del bambino

Oltre ad alimentare e nutrire, l’allattamento potenzia il sistema immunitario del bambino. Il latte materno, infatti, è ricco di anticorpi indispensabili per proteggere il tuo bambino, prevenendo malattie ed infezioni.

5.Stimola la produzione di più latte

Di norma, come raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il latte materno viene somministrato fino al sesto mese. Tuttavia sono molte le donne che preferiscono continuare ad allattare anche nei mesi successivi. Se deciderai di farlo, è bene che tu sappia che l’allattamento stimola la produzione di latte per cui non c’è rischio di rimanere senza!

6.Riduce il rischio di obesità e allergie

Recenti studi³ hanno dimostrato che i bambini allattati al seno hanno minori probabilità di diventare obesi e di contrarre allergie da grandi. Il latte materno contiene leptina, un ormone che regola il metabolismo e l’assunzione di cibo, riducendo la concentrazione di insulina nel sangue rispetto ai bambini allattati artificialmente.

7.Produce ormoni della felicità

Allattare al seno rende le mamme felici. A quanto pare gli ormoni prodotti durante l’allattamento influiscono positivamente sull’umore della mamma, generando uno stato di benessere e appagamento. Per questo è corretto dire che l’allattamento aiuta a combattere la depressione post-partum.

8.Consolida il legame mamma-bambino

Tra i buoni motivi per scegliere l’allattamento al seno c’è sicuramente la sua capacità di consolidare e rafforzare il legame tra mamma e bambino, un’unione innata e profonda che non teme confronti. Allattarlo al seno ti aiuterà a colmare il senso di distacco immediatamente successivo al parto, rinsaldando ogni giorno il bisogno reciproco che avrete l’una dell’altro.

9.Aiuta il bambino ad essere sano

I dati parlano chiaro: in base alle statistiche4, i bambini allattati al seno hanno minor probabilità di contrarre malattie respiratorie, otiti, gastroenteriti e, in generale, sono meno frequentemente soggetti a ricoveri ospedalieri. Inoltre, l’allattamento aiuta un corretto sviluppo mandibolare e della dentatura.

10.È pratico e sicuro per la mamma

Non da ultimo, uno dei vantaggi per le mamme che scelgono l’allattamento è rappresentato dalla sua praticità: il latte materno è già pronto, non necessita di preparazioni o sterilizzazioni, è disponibile in qualsiasi momento. Persino quando sarai a lavoro o fuori casa, tiralatte e biberon saranno i tuoi validi alleati!

¹ Dati ISTAT, dicembre 2014

² Fonte: dati AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro).

³ Fonte: dati Società Italiana di Neonatologia

Fonte: dati Società Italiana di Neonatologia

 

  1. Elena Bonomi

    Tutto verissimo, ma a volte l’allattamento può essere molto faticoso: con la mia terza figlia era un continuo ingorghi e ragadi 🙁 Dobbiamo raccontarci anche le fatiche e sostenerci, altrimenti alla prima difficoltà si è tentati di mollare.

  2. Marua Harez

    Una sensazione meravigliosa: ho allattato i miei due piccoli rispettivamente fino a 14 e 16 mesi! Sono andata incontro anch’io a ragadi e ingorghi e in alcuni momenti e devo dire che il tiralatte mi ha aiutato a risolvere il problema.

  3. Marianna Noto

    Per me all’inizio non è stato facile per via delle ragadi, ma con l’aiuto di una brava ostetrica, siamo riusciti a superare il problema. Cercare aiuto in questi casi è fondamentale, per non rischiare di mollare e di perdersi un’esperienza così meravigliosa!

  4. Lucia D’Adda

    Sono d’accordo con tutti i commenti precedenti. Alle future mamme l’allattamento al seno viene spesso dipinto come un momento idilliaco. Tutto vero, ma non subito. Bisognerebbe preparare le mamme al fatto che i primi giorni dell’allattamento sono duri: dolore fisico, ragadi e possibilità di ingorghi (io fortunatamente non li ho mai avuti), debolezza. Una volta che il nostro corpo si è abituato a questa novità e che i bimbi si sono regolarizzati, l’allattamento al seno diventa una meravigliosa invenzione. Per tanti motivi, primo fra tutti, secondo me, per quel contatto indimenticabile tra mamma e figlio, ma anche per la comodità estrema. E non è cosa da poco…

  5. Simona Imperato

    Esatto! Inizialmente è davvero dura, la mia prima figlia non l’ho allattato poiché stranamente proprio lei non ne voleva sapere di attaccarsi al seno… le ho dato il mio latte tramite tiralatte finché ne ho avuto cioè 1 mese! E non si è mai ammalata… mentre il secondo che all’atto tuttora (10) mesi, non fa altro che ammalarsi dall’età di 2 mesi… e il periodo iniziale è stato un incubo tre mesi di ragadi, 3 mastini superate con antibiotico e dermatite al seno!!!! Devo essere sincera continuo ad all’attacco perché lui non gradisce altro tipo di latte…

  6. nancy ciurli

    Per me è stato un periodo bellissimo, in cui il rapporto con mia figlia si è consolidato. In quel momento eravamo una cosa sola e non era solo lei ad aver bisogno di me ma anche io di lei. Poi, arrivati al suo primo anno, abbiamo smesso anche la poppata notturna, lei stava diventando grande e ho sentito la necessità di coccolarla in un altro modo 😉