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8 consigli per prevenire la SIDS

1 dicembre 2015
SIDS

Adesso che sei mamma certamente ti preoccuperai della salute del tuo bambino, sia di giorno che di notte. La sindrome della morte improvvisa del lattante o SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) è una delle principali cause di decessi infantili al di sotto dell’anno di vita, con riferimento a bambini sani. Conosciuta anche come morte in culla o crib death, è una sindrome che colpisce maggiormente i bambini tra i 2 e i 4 mesi, meno frequentemente dopo i 6 mesi e, in rari casi, nel primo mese di vita.

Ma cos’è la SIDS? Secondo la definizione del Ministero della Salute, è “un decesso improvviso di un bambino di età compresa tra un mese ed un anno che rimane inspiegato dopo una approfondita indagine, comprensiva di un dettagliato esame delle circostanze e del luogo dove è avvenuta la morte, della revisione della storia clinica e di una autopsia completa.¹” Si tratta quindi di una morte improvvisa e apparentemente inspiegabile che colpisce i neonati nati sani. In base alle più recenti indagini ISTAT, l’incidenza della SIDS in Italia si aggira intorno allo 0,5 per mille².

Benché le cause della morte in culla siano tuttora ignote e inspiegabili, grazie all’evoluzione degli studi sulla mortalità infantile gli esperti a livello internazionale sono riusciti ad individuare una serie di misure e accorgimenti per prevenire la SIDS. Si tratta di semplicissime pratiche che potrai facilmente attuare, riducendo in modo significativo i rischi per il tuo bambino.
Tenendo conto anche delle regole individuate dal Ministero della Salute³, vediamo allora come fare per prevenire la SIDS. Ecco i nostri consigli!

1- Far dormire il piccolo in posizione supina. Tra le prime e più semplici regole per prevenire la SIDS troviamo un’indicazione sulla miglior posizione per far dormire un neonato. Fin dai primi giorni di vita è opportuno sistemare il piccolo a pancia in su: in posizione supina il tuo bambino sarà meno esposto a rischi di soffocamento o di ostruzione di esofago e vie respiratorie. I dati sono molto confortanti: grazie a questa semplicissima pratica è stata evidenziata una significativa riduzione dei casi di SIDS (50%-70%)⁴;

2- Mantenere la stanza alla giusta temperatura. Un fattore da non sottovalutare è l’ambiente destinato alla nanna del tuo bambino. La sua cameretta dovrebbe avere una temperatura di circa 20°, né troppo calda perché lo indurrebbe ad agitarsi e scoprirsi, né troppo fredda perché lo indurrebbe al raffreddamento. Per lo stesso motivo evita di coprirlo eccessivamente con troppe coperte o preferendo sacchi nanna, più pratici e sicuri;

3- Scegliere un materasso adatto ai neonati. La scelta del materasso per il tuo bambino è davvero importante: dovrebbe essere della misura esatta per la sua culla o il suo lettino e non dovrebbe essere troppo soffice;

4- No al cuscino. Altra regola d’oro per prevenire la SIDS è quella di evitare l’uso del cuscino nei primi mesi di vita e di fare attenzione alla posizione del piccolo all’interno della sua culla o del lettino: assicurati che il tuo bimbo sia sistemato in modo che i piedini tocchino il fondo del letto. Questo eviterà che il piccolo possa scivolare sotto le lenzuola o le coperte;

5- No al fumo di sigaretta. La salute del tuo bambino viene prima di tutto. Specialmente nei primi mesi di vita, è fondamentale che l’ambiente destinato alla nanna sia libero da fumo o altri odori forti. L’aria deve essere quanto più pulita e respirabile sia nella cameretta che nel resto della casa;

6- Evitare co-sleeping. Il sonno condiviso è uno dei fattori di rischio della SIDS: nei primi mesi di vita è preferibile che il tuo piccolo, per la sua sicurezza, impari ad addormentarsi nel suo lettino o nella culla sistemata accanto al lettone, resistendo alla tentazione di farlo dormire insieme a te e al papà;

7- Sì al ciuccio. Secondo gli esperti, il ciuccio ha un effetto protettivo nei confronti della SIDS. Offrire il succhietto al piccolo dopo che l’allattamento sarà ben avviato lo aiuterà a proteggersi dal rischio di apnee o di soffocamento, evitando ostruzioni involontarie della faringe;

8- Allattare al seno. Anche l’allattamento al seno ha un ruolo importante nella prevenzione della SIDS. I ricercatori del Dipartimento di Medicina di Famiglia dell’Università della Virginia, coordinati dal dottor Fern Hauck, hanno scoperto che l’allattamento al seno riduce il rischio di SIDS fino al 70%⁵, soprattutto se esclusivo. Oltre al fatto che è un alimento prezioso e benefico per i bebè, una delle spiegazioni più accreditate vuole che il latte materno, essendo più leggero e digeribile, porterebbe i piccoli a risvegli notturni più frequenti impedendo loro di cadere in un sonno più profondo, proprio quello nel quale più frequentemente si manifesterebbe la sindrome.

¹ http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1923&area=saluteBambino&menu=nascita
² Anni 1887-2011. La mortalità dei bambini ieri e oggi in Italia, Istat 2011
³ Opuscolo “Per loro è meglio” a cura del Ministero della Salute
⁴ Sudden infant death syndrome and prone sleeping position, Dwyer T., Ponsonby AL., 2009.
⁵ Breastfeeding and Reduced Risk of Sudden Infant Death Syndrome: A Meta-analysis., Fern R. Hauck, John M. D.
Thompson, Kawai O. Tanabe, Rachel Y. Moon, Mechtild M. Vennemann, Pediatrics 2011

  1. beatrice borini

    La mia bimba ha quasi due mesi e fin da subito ho adottato tutti gli accorgimenti dell’OMS per prevenire la SIDS. Mi trovo molto bene con il sacco nanna, la bambina è al calduccio e non si scopre anche se scalcia. Il ciuccio per ora non lo vuole, ma allattando al seno sono abbastanza tranquilla. Per quanto riguarda la stanza, tengo monitorata la temperatura e l’umidità e dopo un iniziale tentativo di co-sleeping, ho optato per un lettino da agganciare al mio letto, così siamo vicine ma ognuna riposa tranquilla nel suo letto. Si tratta davvero di piccoli accorgimenti che però possono fare molto. Tante mamme non conoscono i rischi a cui vanno incontro ed è bene informarle. Questo post è davvero utile.

  2. Morena Della Valle

    La SIDS è uno di quegli spauracchi che tormenta sia me che mio marito. Inizialmente quando la nostra piccolina era ancora nel pancione, avevamo optato per uno di quei baby monitor dotati di un tappetino da mettere al di sotto del materassino in grado di monitorare l’assenza di movimenti o attività respiratorie e avvisare con un allarme sonoro.
    Dopo averci ragionato un po’ su abbiamo abbandonato l’idea di questo acquisto per evitare di diventare ossessionati dalla paura e dalle ansie.
    Dalla nascita fino al primo incontro con la pediatra abbiamo dormito con la luce accesa perchè pensavamo che la nostra bimba si sentisse più al sicuro nel caso aprisse gli occhi nel cuore della notte ma la pediatra ci ha rassicurato dicendo che per i neonati non è un problema il buio e, anche questo accorgimento era una rassicurazione più per noi genitori che per nostra figlia.
    Cerchiamo di seguire da sempre tutti gli accorgimenti presenti anche in questo articolo ma non nascondo che ogni tanto mentre la mia piccola dorme mi avvicino a lei con un dito per sentire il suo respiro e rassicurarmi.

  3. Barbara Bruni

    Ho sempre avuto terrore della SIDS, sin dai tempi della gravidanza quindi mi sentivo relativamente preparata ad affrontare almeno quelle poche accortezze che sembrano poter diminuire il rischio. Nei primi giorni con il mio bambino, tuttavia, non riuscivo a dormire tranquilla, svegliandomi di continuo per controllare il suo respiro. Ho quindi deciso di acquistare un dispositivo riconosciuto come presidio per monitorare il respiro del bimbo grazie ad una tavoletta da inserire sotto il materasso. Da allora dormo serenamente e penso sempre che mai acquisto fu più utile.

  4. Lucia Rocchi

    Quando sono diventata mamma mi sono stupita che il ciuccio fosse così importante per prevenire la SIDS. Invece lo è ma non tutte le mamme lo sanno!

  5. Lucia Necco

    Il mio ultimo bambino dormiva esclusivamente a pancia in giù, un’ansia! Mettendolo supino si innervosiva e non c’era verso di calmarlo nemmeno ninnando la culla o mettendogli la mano sopra per fargli sentire il contatto con noi… abbiamo dovuto assecondare la sua indole mettendolo a dormire col culetto per aria (e si addormentava in un attimo! finché non è stato in grado di girarsi per conto suo, e allora ha scelto lui stesso la medesima posizione…) ma ammetto che non ero tranquilla e ogni tanto andavo a controllare se respirasse

  6. Elisa Simionato

    Penso che la morte in culla sia una delle paure più frequenti dei neogenitori. Ricordo che le prime notti che non si svegliava per la poppata notturna io mi svegliavo ugualmente con l’ansia e controllavo che fosse viva…
    Io avevo letto molti articoli e ho seguito i vari suggerimenti che sono stati riassunti in questo post.

  7. alessia petroni

    La sids è stata sempre la mia più grande paura, ho cercato di adottare tutte le misure per prevenirla, dormire supina, ciuccio, temperatura non troppo elevata nella stanza, e sacco nanna per evitare di coprirle troppo e rischiare che vadano sotto. Sono delle misure che dovrebbero essere pubblicizzate un pò di più a partire dagli ospedali.

  8. Lucia D’Adda

    Ho sempre avuto, come tutte le mamme, il terrore della SIDS e ho seguito alla lettera tutte le indicazioni del Ministero della Salute. Per puro caso, inoltre, al mio secondo figlio è stato diagnosticato il QT lungo (alterazione del battito cardiaco che sembrerebbe avere a che fare con la SIDS). Per fortuna abbiamo avuto una meravigliosa cardiologa che ci ha seguiti per tutto il suo primo anno di vita e per fortuna un po’ per volta il QT è rientrato nella norma.