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In viaggio con il neonato: come affrontare gli spostamenti in auto o in aereo

19 gennaio 2016
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La nascita di un bebè può veramente cambiarti la vita e, adesso che sei mamma, dovrai rivedere un po’ le tue abitudini. Niente paura! Nessuna rinuncia in vista, ma solo qualche piccola novità nel gestire la tua quotidianità. L’idea di mettersi in viaggio con un bambino, ad esempio, potrebbe spaventare una neo-mamma: nulla di più sbagliato! Che tu scelga l’auto o l’aereo, ti basterà sfoderare tutte le tue doti organizzative e seguire i nostri utili consigli per viaggiare con un neonato.

Un ottimo punto di partenza per affrontare gli spostamenti con un bambino è certamente quello di pianificare bene il viaggio tenendo conto di una serie di fattori. Infatti, contrariamente a quanto si possa pensare, i neonati possono viaggiare con qualsiasi mezzo di trasporto. L’importante è assicurare al tuo piccolo comfort e sicurezza, preparandoti a fronteggiare ogni evenienza, dalla sosta per la pappa ai pannolini da cambiare, senza mai scoraggiarti. Se si tratta di una vacanza o un viaggio di piacere, sentiti libera anche nella scelta della meta: mare, montagna, campagna o città, abbi solo cura che le condizioni meteo non siano estreme (né esageratamente freddo, né esageratamente caldo). Per quanto riguarda la montagna, bisogna tenere conto che i bambini al di sotto dell’anno di età non dovrebbero essere portati a quote superiori ai 2.500 metri (e non dovrebbero dormire a quote che eccedano i 2.000) per evitare eventuali problemi, soprattutto a livello respiratorio. In ogni caso, la salita dovrebbe essere lenta, per lasciare al bimbo il tempo di adattarsi all’altitudine.¹

Un altro buon consiglio è quello di scegliere tra apposite strutture family-friendly, attrezzate per ricevere bambini di ogni età, o quantomeno preferire una località che ti permetta di fronteggiare eventuali necessità impreviste, dalla scorta di pannolini al pediatra o alla farmacia di turno.

Indipendentemente dalla meta o dalla durata del viaggio, per organizzare un viaggio a prova di bebè è indispensabile predisporre un bagaglio adeguato. Preparare la valigia di un neonato, infatti, richiede molta attenzione e organizzazione. Per evitare di dimenticare qualcosa e per essere in grado di fronteggiare ogni imprevisto, prova a stilare una lista dettagliata di tutto ciò che servirà al tuo bambino, includendo abiti adatti e relativi ricambi, l’occorrente per la pulizia e la cura di un neonato, tutto ciò che serve per la pappa, come biberon o tiralatte, senza dimenticare i suoi comfort, come il ciuccio o il pupazzo preferito per la nanna, così come eventuali documenti di viaggio o tessere sanitarie. Particolarmente utili quando si è fuori casa con un neonato sono i sacchetti per la sterilizzazione al microonde, pratici, leggeri e comodi da usare, e lo scaldabiberon da viaggio, ideale per portare rapidamente il latte alla giusta temperatura ovunque ti trovi.

Quanto alla scelta del mezzo di trasporto, come assicurano gli esperti della SIN (Società Italiana Neonatologia) nel loro vademecum per viaggiare con un neonato,² i bambini possono viaggiare con ogni mezzo di trasporto purché abbiano tutti i comfort necessari e nel rispetto di alcune norme di sicurezza.

Per chi desiderasse organizzare un viaggio in auto con un neonato, ad esempio, è consigliato partire con condizioni climatiche favorevoli e spostarsi nelle ore più temperate della giornata, in modo da garantire una temperatura interna ottimale ed evitare un ricorso eccessivo all’aria condizionata: per un neonato l’ideale sarebbe intorno ai 22-23°. Ma viaggiare in auto con un bambino richiede anche il rispetto di precise norme di sicurezza previste dal Codice della Strada.³ In particolare, la vigente normativa prevede che, per la sua incolumità, il piccolo sia alloggiato in un apposito “ovetto” omologato secondo le direttive europee⁴ e opportunamente fissato al sedile. Viene inoltre specificato che il bambino debba essere posizionato nel verso opposto a quello di marcia (almeno fino ai 9 kg di peso), al fine di ridurre i rischi per la sua struttura ossea ancora poco sviluppata in caso di urti, e mai sul sedile anteriore, per evitare potenziali danni dovuti all’attivazione dell’airbag. La posizione migliore per un bambino in auto è, dunque, sul sedile posteriore centrale. Accanto al rispetto di queste importantissime regole per viaggiare sicuri con un neonato, ricorda di effettuare una sosta ogni due ore circa, ad esempio per il cambio o la poppata, e di non lasciare mai e per nessun motivo il tuo bimbo da solo in auto.

Il viaggio in treno con un neonato non presenta particolari difficoltà o disagi: bisognerà solo fare molta attenzione all’aria condizionata, tenendo a portata di mano una copertina o un cappellino. Se è vero che viaggiare in treno, così come accade anche in nave, non consente di effettuare soste, è anche vero che potrai alzarti e passeggiare per cullarlo e farlo addormentare, tenendo conto della presenza degli altri passeggeri.

Infine, a meno che non vi siano particolari controindicazioni e previo parere del pediatra, i bambini possono viaggiare anche in aereo. Prima di prenotare un viaggio in aereo con un neonato è bene accertarsi di quali siano i regolamenti e le specifiche previsti da ciascuna compagnia, quali le agevolazioni, i comfort e quali le restrizioni. L’aereo spesso si rivela la scelta più veloce e comoda per raggiungere una determinata destinazione ma, come sempre quando si parla di bebè, richiede qualche accorgimento. Per viaggiare in aereo con un bambino assicurati di avere sempre con te una borsa con il cambio e tutto l’occorrente per la pappa, una copertina per riparare il piccolo dal freddo, senza dimenticare anche il ciuccio, che potrebbe rivelarsi molto utile. Il principale inconveniente dell’aereo per un neonato è, infatti, il cambio di pressione all’interno della cabina, che potrebbe causare fastidi o dolore all’orecchio. Per ovviare a questo problema la soluzione è molto semplice: basterà stimolare la suzione, specialmente in fase di decollo e atterraggio, dando al piccolo da bere, offrendo il seno o, appunto, il ciuccio.

¹ “Alta quota a chi fa bene e a chi no”, Fondazione Umberto Veronesi per il Progresso delle Scienze, 1 novembre 2013. Per approfondimenti, si può consultare anche: Meijer, H.J. & Jean, D., Bambini in alta quota. Dichiarazione di consenso della commissione medica della UIAA (Union Internationale des Associations d’Alpinisme), 2008.

² Vademecum “Viaggiare col neonato”, a cura della Società Italiana Neonatologia, giugno 2015.

³ Si veda l’articolo n. 172 del Codice della Strada.

⁴ Si fa riferimento ai prodotti con etichetta ECE R44-03, omologati secondo le normative europee.

  1. nancy ciurli

    Abbiamo sempre guardato con ammirazione le famiglie in viaggio con bambini piccoli e oggi lo facciamo anche noi!
    Per festeggiare il primo mese della piccola, siamo partiti per un fine settimana al mare e da quel momento non ci siamo più fermati.
    Altri weekend in giro per l’Italia, sempre in auto e a 7 mesi abbiamo deciso di provare l’aereo, destinazione Spagna.
    E’ andata bene e abbiamo continuato: nel giro di un anno New York, Miami, Thailandia, Maldive.
    A 20 mesi, nostra figlia aveva già preso 20 aerei e tutti con estrema tranquillità.
    A mio avviso, i voli intercontinentali sono più facili dei voli brevi e low cost, gli equipaggi sono più organizzati ad ospitare piccoli passeggeri e le loro esigenze.
    Tuttavia, la tranquillità e l’organizzazione dei genitori è fondamentale. Ciuccio o biberon sempre in bocca durante decollo e atterraggio e bagaglio leggero e calcolato. Ogni necessità e bisogno improvvisi devono poter essere soddisfatti agevolmente. Giochi, cibo, cambio.
    Anche nelle sistemazioni scelte – b&b, hotel, guesthouse – abbiamo trovato albergatori molto ospitali, che hanno sempre avuto un occhio di riguardo con la stanza e il cibo.
    I viaggi con una bambina di un anno non sono sicuramente rilassanti ma riempiono il cuore e sono esperienze memorabili che arricchiscono anche noi adulti!

  2. Anna Soprano

    Trovo questo articolo molto interessante per i suggerimenti dati, io ho viaggiato con mia figlia in aereo già da quando aveva tre mesi e devo dire che non ho avuto problemi, gli accorgimenti che di solito (su suggerimento del pediatra) adottavo in aereo erano avere sempre il ciuccio a portata di mano o il biberon per il decollo e l’atterraggio in modo che ciucciando la bambina poteva evitare fastidi all’orecchio e poi ho sempre portato con me la tachipirina in gocce che però non è mai servita perché fastidi alle orecchie non ci sono mai stati. Ah dimenticavo per i viaggi sia i aereo che in treno non dimenticate mai di portare con voi un giubbino o una copertina che all’occorrenza vi potrà essere molto utile, soprattutto in treno dove capita spesso che l’aria condizionata è sballata e o troppo fredda o troppo calda.

  3. Maria Valentina Platania

    Abituare i bimbi a viaggiare sin da piccoli è importantissimo! La mia bimba ha preso aerei, treni, pullman e viaggiato anche in auto sin dalla più tenera età. Seguendo indicazioni come quelle scritte in questo post e avendo un po’ di elasticità si può affrontare benissimo un spostamento anche impegnativo, basta però ricordarsi di mettere le esigenze del bimbo davanti a tutto. Noi, così facendo, non abbiamo mai avuto problemi e continuiamo a viaggiare senza sosta da 4 anni!