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Al mare con il bebè: 10 consigli utili per godersi la vacanza

11 luglio 2017
Consigli utili per la prima vacanza al mare con il bebè

Una vacanza al mare con un bimbo appena nato può essere piacevole e rilassante a patto di rispettare qualche piccola regola per non mettere a rischio la salute del piccolo e goderne di tutti i benefici.

La parola chiave deve essere moderazione: sole, mare, uscite serali in carrozzina vanno bene, purché non si esageri. Niente pic-nic sotto la canicola, maratone in spiaggia o ritmi sonno-veglia scombinati.


Ecco alcuni consigli per andare al mare con i bebè:

  1. Aspettare i primi 10-15 giorni di vita prima di intraprendere un viaggio con un bebè. Nel primissimo periodo, infatti, è più prudente restare a casa perché ci potrebbe essere bisogno di monitorare il piccolo per un eventuale calo ponderale o altri problemi ed è sempre meglio avere il pediatra di fiducia a portata di mano.

  2. Occhio al caldo. Il nemico numero uno dei piccoli al mare è il sole, che può danneggiare la pelle delicatissima e metterli a rischio di disidratazione. Ecco perché sarebbe meglio scegliere sempre luoghi ventilati, non uscire nelle ore più calde e controllare sempre che il bimbo sia ben idratato. Ricordiamo che i possibili sintomi di disidratazione possono essere eccessiva sonnolenza, le mucose secche e il pannolino troppo asciutto.

  3. Se lo state allattando al seno probabilmente sapete già che per soddisfare i bisogni di liquidi di un neonato basta il latte e non serve somministrare altro, acqua compresa. Quando fa molto caldo, la migliore cura è attaccarlo al seno più spesso. Se invece vostro figlio prende già il biberon, una scorta d’acqua non deve mai mancare nella vostra borsa da spiaggia.

  4. Preferite spiagge a misura di bambino, con ampie zone d’ombra e possibilità di spingere il passeggino quando si deve conciliare la nanna. Le calette isolate, raggiungibili solo dopo lunghe passeggiate sotto il sole e lontane dalla civiltà è meglio tenerle in stand by per quando il vostro bambino sarà più grandicello.

  5. Per difendere i neonati dai raggi nocivi del sole, che provocano pericolosi eritemi e danni alla cute, la soluzione ideale è quella di non esporli direttamente alla luce, se non nelle primissime ore del mattino o al tramonto. Non sempre questo è possibile, quindi l’ideale è armarsi di ombrelloni, ombrellini para-sole, cappellini con visiera. L’uso delle creme solari anche quelle con filtri a base di minerali, ad altissima protezione, è consigliato solo dopo i 6 mesi per i possibili rischi di allergia.

  6. Non scordate la zanzariera. Zanzare, api e vespe possono rovinare le vacanze al mare a noi grandi ma soprattutto ai piccini. Il modo migliore per proteggere i neonati dalle odiose punture di insetti è la zanzariera da culla o da carrozzina, perché l’uso dei classici fornelletti o repellenti è vivamente sconsigliato fino ai 12 mesi.

  7. Informatevi su pediatri e farmacie. Con un bambino molto piccolo è sempre meglio essere preparati a ogni evenienza, quindi -se pure sperando di non averne bisogno- è utile informarsi in anticipo sulla presenza di pediatri, farmacie, guardia medica e pronto soccorso e tutto quello che potrebbe servirci in caso di qualche problema.

  8. Attenzione all’aria condizionata. Utilizzatela solo in caso di assoluto bisogno e con tutte le precauzioni possibili, accertandovi che gli impianti siano moderni, con filtri puliti e evitando le temperature glaciali, deleterie per la salute. Le temperature, anche in auto, non dovrebbero mai essere inferiori a 22-23 gradi e le bocchette andrebbero sempre dirette verso l’alto e non verso il bambino. Non esagerare neanche con la deumidificazione dell’ambiente, che potrebbe provocare un’eccessiva secchezza delle mucose. E’ comunque buona norma arieggiare più volte al giorno i locali, per evitare l’accumulo di sostanze inquinanti.

  9. Cosa mettere in valigia. Al mare non servono grandi valige, l’importante è portare indumenti chiari e leggeri, possibilmente in cotone o fibre naturali, che lasciano scoperti braccia e gambe e fanno traspirare la pelle. Non scordatevi di un cappellino chiaro a falda ampia per proteggere il bimbo dalle congiuntiviti dovute a un’eccessiva esposizione solare e di un maglioncino leggero o una copertina contro l’umidità delle ore serali.

  10. Bagni in mare sì o no? Non c’è un’età stabilita per il battesimo dell’acqua del mare, dipende dal bambino e dalle circostanze. Per prima cosa assicuratevi sempre che l’acqua sia abbastanza calda prima di bagnare il piccolo e magari cominciate con il fargli immergere solo i piedini. L’approccio deve essere molto graduale, in modo che non si spaventi. Un’idea se proprio volete far provare al bebè il bagnetto con l’acqua di mare, è quella di utilizzare una piscinetta o una bacinella, riempiendola un poco e lasciandola scaldare al sole.

  1. Francesca Praga 14 luglio 2017

    Noi siamo andati al mare che la mia bimba aveva poco meno di due mesi e devo dire che alla fine in spiaggia ci siamo stati davvero poco: troppo caldo per lei, e noioso per noi!
    Abbiamo fatto sempre lunghe passeggiate con la fascia e ci siamo goduti l’ottima cucina locale!

  2. Sara Baraldi 17 luglio 2017

    Assolutamente utile e da far leggere a più mamme possibili perché sempre troppo spesso si vedono bambini piccolissimi in spiaggia sotto il sole cocente e senza cappellino!!! Aiuto

  3. nancy ciurli 19 luglio 2017

    Con un bambino cambia tutto, per il suo bene ma anche per il nostro 😉
    Se prima stavamo giornate intere sotto al sole, adesso ci stiamo solo nelle ore più fresche e comunque quando siamo tutti contenti e rilassati. La nostra mini regola è: appena uno dei tre – soprattutto la piccola – inizia a innervosirsi o essere stanco, via di corsa!
    La prima volta al mare, forse si è stancata troppo, ha saltato pranzo e sonnellino ed è stata molto nervosa.
    Abbiamo quindi capito che il ‘mare stanca’ ed è meglio poco alla volta, a seconda del bambino e anche di noi genitori che a volte, a forza di spalmare protezioni solari e mettere cappellini, perdiamo tutto il piacere e vediamo solo il dovere. A quel punto forse è meglio optare per una alternativa passeggiata in una fresca pineta 🙂