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Come trovare la baby sitter giusta

19 settembre 2017
Giovane babysitter sorridente con bimba

La fiducia da riporre in qualcuno che abbia l’incarico di prendersi cura dei vostri figli è una questione molto delicata ed è anche alquanto impegnativa: infatti per molte mamme è difficile e stressante trovare la candidata ideale, degna di ricoprire la mansione di tata o babysitter.

Ci sono cose da fare per agevolare la ricerca e trovare finalmente una babysitter affidabile, brava, efficiente, in una sola parola: perfetta! In fondo non è niente di impossibile.
Potete iniziare a fare una lista di ciò che desiderate da una babysitter per capire meglio cosa vi serve e sfoltire la rosa dei candidati. Mentre compilate la vostra lista, provate ad aggiungere le qualità indispensabili per voi e di conseguenza di quali potete fare a meno. La babysitter sarà il vostro alter ego, quindi dovrà essere esattamente quello di cui avete bisogno.

Aspetti da considerare per trovare la babysitter perfetta

  • Costi. La cura dell’infanzia è costosa, quindi se il candidato chiederà un compenso troppo elevato per il vostro budget, potete passare a qualcun altro. E’ vero che in fatto di figli non si bada a risparmiare, ma con maggior pazienza e continuando la ricerca non sarà impossibile trovare una babysitter di qualità che corrisponda anche alle vostre esigenze economiche.
  • Disponibilità. Pensate a quanto spesso vi serve la babysitter (giornalmente? settimanalmente? di tanto in tanto?) E per quante ore (Tutta la giornata? Solo per il pomeriggio? Durante la notte?). Cercate di farvi un’idea dei loro impegni nel caso in cui aveste bisogno di loro da un momento all’altro.
  • Competenze. Può capitare che chi assumerete dovrà occuparsi dei vostri bambini anche fuori casa quindi, nel caso, accertatevi che abbia la patente di guida o che se la sappia cavare bene in giro per strada. Avete bisogno di qualcuno che prepari anche la pappa? Accertatevi che abbia competenze ai fornelli. Avete animali domestici in casa? Non vi resta che scegliere qualcuno che ami gli animaletti e non sia allergico al loro pelo.
  • Specialità. Potreste avere necessità di assumere qualcuno con esperienza in una certa area, come la cura di un bambino con problematiche di vario genere, o capacità a gestire più bambini insieme.
  • Referenze. E’ sempre una buona prassi chiedere alle potenziali babysitter di raccontare le esperienze lavorative passate. Chiedete di fornire riferimenti, vi aiuterà ad inquadrare meglio il tipo di attività che sono in grado di svolgere. Le raccomandazioni di amici o familiari sono importanti per definire il grado di affidabilità e competenza dei candidati. Se non avete nessuno a cui chiedere raccomandazioni o non vi piace nessuno dei raccomandati, potete cercare nei siti che forniscono informazioni dettagliate sulle babysitter.
  • Sicurezza. Probabilmente vorrete poter contare su qualcuno con certificazioni di primo soccorso, in particolare in grado di cavarsela con i piccoli incidenti quotidiani e gli imprevisti. Qualcuno che non vada nel panico di fronte ad un ginocchio sbucciato!
  • Spirito di iniziativa. Chiedete loro come pensano di trascorrere il tempo con i vostri figli. Li lasceranno tutto il tempo davanti alla TV? Oppure progetteranno attività divertenti ed educative?  Le risposte faranno certamente la differenza e vi aiuteranno a far pendere l’ago della bilancia!

Intervista tipo per l’aspirante babysitter

Se create un elenco di domande ad hoc, potrete avere un quadro esaustivo alla fine di tutti i colloqui. Un modo diretto per scoprire cosa vi aspetta e decidere se avete abbastanza elementi per propendere per un determinato candidato. Per soddisfare queste aspettative, ecco alcune domande che potete prepararvi da sottoporre in fase di colloquio:

  • Farsi raccontare di un momento in cui una circostanza o una situazione personale ha avuto un forte impatto sul suo lavoro. Che cosa è successo e come lo ha gestito? Utilizzate questa domanda per valutare se si tratta di qualcuno che si assume la responsabilità della situazione in cui si trova o la riversa sugli altri.
  • Farsi raccontare alcune delle cose che ha fatto di cui il candidato è orgoglioso. Saperne di più su ciò che per questa persona ha valore, potrebbe essere davvero importante per i vostri bambini che possono apprendere alcune lezioni di vita importanti anche grazie alla babysitter.
  • Scenario ipotetico. Chiedete cosa farebbe se restasse chiuso fuori da casa vostra senza chiavi e telefono e con i vostri bimbi dentro? Queste domande vi offrono la possibilità di testare le loro reazioni istintuali e la capacità di mantenere i vostri figli in sicurezza

La prova sul campo

Fate fare al vostro candidato che ha superato la fase del colloquio una prova con i bambini. Sarete in grado di vedere come interagisce con i piccoli prima di impegnarvi in un’assunzione a lungo termine. Vi piace il suo stile? Vedete le abilità di cui vi ha parlato effettivamente applicate nella prova sul campo? Ci sa fare con i vostri bebè? Li fa sorridere? Dopo la prova, dovreste anche valutare la reazione dei vostri figli, in fondo i veri datori di lavoro sono loro! Chiedete loro, ovviamente per chi ha bimbi che già parlano, cosa ne pensano della tata, se la trovano brava e simpatica.

E’ giunto il momento di avviare la ricerca

Prima di iniziare ad intervistare i candidati, calcolate quanto tempo ci vorrà per ogni colloquio. Potrebbe essere impegnativo, se non avete il tempo per fare i colloqui di persona, provate prima a farli telefonici, magari approfittando durante le pause al lavoro, in viaggio o di sera dopo che avrete messo a nanna i bimbi. La parola d’ordine è scremare. Un approfondito processo di selezione significa avere una seconda fase di ricerca molto alleggerita.

Fidarsi del proprio istinto

Potrebbe essere un candidato che ha un curriculum straordinario come babysitter, riferimenti fantastici e risposte perfette a tutte le vostre domande ma qualcosa non vi quadra. Non sapete spiegarvelo ma c’è qualcosa che non combacia a fare chiudere il cerchio. Di solito, questo è il momento di mettersi in contatto con il proprio istinto e cercare di ascoltarlo.

E voi cosa ne pensate? Avete qualche consiglio a prova di mamma da condividere?

  1. Alice Gardosi

    Questo articoko dovrei stamparlo e tenerlo sempre con me.
    La scelta di una baby sitter è uno dei pensieri che più mi preoccupa, se poi a questo ci aggiungi i sensi di colpa nello lasciare il figlio a qualcun’altro…