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Il ciuccio nei primi anni di vita e la suzione non nutritiva

7 settembre 2017
Bebè felice in braccio alla mamma

Abbiamo intervistato Silvia Caruso, Odontoiatra e Specialista in Ortodonzia, per fare chiarezza sulle tante domande attorno al tema ciucci e succhietti. Si crede ad esempio che il succhietto spesso provochi nei bambini palato stretto e denti aperti davanti, ma come fare? Quando toglierlo? Si può aspettare?

D – Cos’è la suzione non nutritiva?

R- Il succhietto calma il pianto del bambino e serve per soddisfare la suzione non nutritiva del lattante. Essendo un dispositivo che “lavora” sullo sviluppo neuro-fisiologico dell’apparato stomatognatico, è importante ca- pirne gli effetti sul bambino. Un bambino nasce con diversi riflessi primitivi, destinati a sparire nel tempo. Uno tra i riflessi innati è il riflesso di rooting, composto dalle fasi di ricerca e di suzione, che garantiscono al neonato alimentazione durante la vita extrauterina. Il riflesso di ricerca di solito scompare verso il terzo-quarto mese, invece quello di suzione s’indebolisce molto verso la fine del primo anno di vita aiutando il bambino a entrare nella prossima fase di sviluppo. Tali reazioni si sviluppano già durante la vita intrauterina, nella 24-28 settimana di gravidanza, e può essere osservato durante l’ecografia (il feto succhia il suo pollice). Il riflesso di suzione va sempre controllato subito dopo il parto, poiché garantisce al neonato il corretto avvio dell’allattamento naturale.

D – Quali sono le cause delle malocclusioni dentarie nei bambini?

R – I processi di crescita assumono una rilevanza importante nella valutazione delle malocclusioni dentarie e delle loro possibilità terapeutiche e di prevenzione. Lo sviluppo delle ossa mascellari avviene dai primi mesi di vita fino al sesto, settimo anno di vita. Molte possono essere le cause che portano ad un’alterazione del processo fisiologico di deglutizione, una di queste è sicuramente la presenza di abitudini viziate da parte del bimbo che provocano alterazioni dello sviluppo delle ossa mascellari, dell’equilibrio statico e dinamico della muscolatura oro-facciale e di conseguenza anche di occlusione e deglutizione.

D – L’utilizzo del succhietto, oltre ad avere un’azione calmante sul bambino, ha altri benefici?

R – Innanzitutto benefici nella prevenzione della SIDS (Sudden Infant Death Syndrome). Le recenti linee guida Americane (American Accademy of Pediatrics, AAP) sul sonno sicuro e prevenzione della SIDS, raccomandano l’utilizzo del succhietto nei primi mesi di vita nella fase d’addormentamento del neonato (sia per il riposino che per il sonno notturno, “naptime and bedtime”). Secondo l’AAP il succhietto rappresenta un fattore protettivo per l’incidenza di SIDS, soprattutto se utilizzato tra 1 e 6 mesi di vita (epoca di maggior rischio per SIDS). Il meccanismo attraverso il quale l’utilizzo del succhietto riduca il rischio di SIDS non è completamente chiarito ma evidenze scientifiche riportano che aumenta l’arousabilità, influisce sul controllo autonomico e cardiovascolare, mantiene la pervietà delle vie aeree durante il sonno, sia nei bambini a termine che nati pretermine.

Inoltre la suzione non nutritiva è un’azione spontanea innata che è anche predittrice dello sviluppo del sistema neurale e che può essere adottata come intervento per promuovere l’alimentazione per via orale nel neonato pretermine. Nei bambini prematuri è determinante l’uso del succhietto per sviluppare il corretto allattamento al seno ed il corretto sviluppo dell’occlusione.

D- Quale relazione c’è tra utilizzo del succhietto e malocclusione?

R – In merito alle malocclusioni l’AAP dice che esiste un lieve rischio di sviluppare questi problemi con l’uso del succhietto ed anche l’American Academy of Pediatric Dentistry ha affermato che l’uso del succhietto nei bambini per un lungo periodo e dopo l’anno di vita è associato al rischio di sviluppare problemi dentali a lungo termine. Lo sviluppo di una malocclusione è prevedibile solo ed esclusivamente a seguito di un uso prolungato e non corretto del succhietto. E’ comunque riportato in letteratura che il potenziale sviluppo della malocclusione è legato non alla durata dell’abitudine viziata ma alla frequenza.

D – Che consigli dare alle mamme, sull’utilizzo del succhietto? Succhietto sì o no?

L’Associazione Dentisti Italiani (ADI) consiglia l’uso del succhietto per un tempo che permetta al piccolo paziente di sviluppare correttamente l’apparato stomatognatico. Il piccolo paziente deve comunque essere seguito dal pediatra e dall’odontoiatra pediatrico. E’ molto importante la scelta del succhietto e della tettarella. C’è molta attenzione da parte delle aziende del settore nella ricerca per sviluppare un succhietto che sia il più possibile idoneo al corretto sviluppo dell’occlusione.

 

  1. Anna Soprano

    Io ho trovato utilissimo il succhietto Philips Avent Soft, ne avevo provato altri in precedenza di altri marchi ma alla mia bimba non piacevano, invece questo soft Avent ha una forma piccola e confortevole..io cerco di utilizzare cmq il ciuccio il meno possibile, solo magari nei momenti di pianto per calmarla o quando deve addormentarsi perché con ninna nanna e suzione del ciuccio in combinazione riesco ad addormentarla prima, pero poi appena si addormenta profondamente il ciuccio lo estraggo dalla bocca e la lascio libera.