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Aiuto, il mio bambino non vuole mangiare

30 gennaio 2018
Cosa fare quando i bambini non mangiano

Il momento della pappa non è un duello all’ultimo cucchiaino

Ci sono bambini che non sono esattamente delle buone forchette, che non vogliono mai mangiare e con loro il momento della pappa può trasformarsi in motivo di stress per l’intera famiglia. Spesso infatti, indipendentemente dall’età del piccolo, la mamma entra in ansia, generando un loop di tensione che coinvolge tutti.

Un bambino che rifiuta il cibo, dallo svezzamento in poi, desta preoccupazione nei genitori, anche se il problema è piuttosto diffuso. Secondo i dati forniti dall’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù circa il 30% dei bambini soffre di selettività alimentare, ovvero rifiutano alcuni alimenti, in genere le verdure

La “ricetta ideale” per bebè inappetenti sarebbe riuscire a mantenere un certo distacco, limitare l’insistenza e fare scorta di pazienza, condendo il tutto con un bel sorriso sulle labbra. Molto più facile a dirsi che non a farsi, purtroppo.

Il pasto per nostro figlio deve essere comunque associato a un momento allegro e non a una guerra a colpi di cucchiaini e musi lunghi. Ecco perché, specialmente in periodo di svezzamento, non bisogna mai arrendersi e neppure arrivare a scodellare la pappa nervose e agitate.

5 consigli per il momento della pappa

Ci sono alcuni accorgimenti “da mamma a mamma” che possono aiutare a sbloccare l’appetito e che vale la pena sperimentare, prima di chiedere aiuto a pediatri ed esperti.

  1. Il cucchiaio giusto. A volte il rifiuto delle prime pappe è legato anche alla scelta del cucchiaio sbagliato. In genere si sconsigliano i cucchiaini d’acciaio, perché la sensazione di freddo può infastidire il bimbo, ma l’ideale è provare diversi modelli finché si trova quello più giusto.
  2. Evitare le distrazioni. Anche se a volte distrarre il bimbo che fa capricci per mangiare con giochini, musiche e cartoni sembra una buona idea, a lungo andare è deleteria. Le buone abitudini a tavola si imparano da subito ed è importante lasciare i piccoli liberi di sperimentare e di concentrarsi sugli alimenti presenti sulla tavola, come suggeriscono anche gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù nel decalogo proposto in occasione dell’incontro “Mio figlio non mangia, cosa posso fare?” del 2014.
  3. Rispettare gli orari. Mettersi a tavola sempre alla stessa ora e possibilmente insieme a tutta la famiglia aiuta a creare una positiva routine nei confronti del cibo.
  4. Non obbligare mai a finire il piatto o ad assaggiare per forza un alimento. E’ importante abolire la costrizione a tavola perché porta spesso a risultati opposti a quelli desiderati. Utile invece riproporre a un bambino gli stessi cibi nel tempo, perché i gusti cambiano e maturano, quindi un alimento rifiutato la prima volta può essere accettato in seconda battuta.
  5. Coinvolgere il piccolo nella preparazione del pasto. Rendere partecipi i bambini in cucina, fin da piccolissimi è uno dei modi più efficaci per stimolarne il gusto e crescere dei futuri gourmet , così come portarli ogni tanto a fare la spesa con noi. Impastare la pasta della pizza, o fare le polpette sono operazioni che possono sperimentare con successo anche bimbi di due-tre anni. Provate!

E voi che strategie avete adottato? Avete dei “trucchi” da condividere con altre mamme?