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Il sacco nanna sì o no?

26 febbraio 2018
Bimbo piccolo che dorme nel lettino

Bimbi che scalciano, si agitano tutta notte e la mattina si ritrovano sempre fuori dalle coperte? Una soluzione pratica potrebbe essere il sacco nanna, una sorta di sacco-tuta, chiuso sul fondo e ai lati, che ha delle bretelline sulle spalle e si usa al posto di lenzuolino e copertina.

I vantaggi del sacco nanna

Si può utilizzare con i bambini più piccoli, perché li fa sentire avvolti e protetti, oppure quando i nostri figli si scoprono spesso durante la nanna. Con il sacco nanna, il bambino può muoversi liberamente rimanendo comunque al calduccio. Non solo, il sacco nanna in certi casi favorisce anche un sonno più tranquillo. Capita infatti che la biancheria del letto si aggrovigli in modo fastidioso attorno alla faccia del bimbo o sulle gambine, facendolo svegliare improvvisamente, oppure che si sposti e lasci scoperti i piedini, raffreddandoli.

Sembra inoltre che il sacco nanna, regali ai neonati quella sensazione di avvolgimento e protezione provata nella pancia della mamma. Ecco perché è consigliato particolarmente ai prematuri, che hanno un bisogno particolare di contenimento.

Anche se non ci sono prove scientifiche a riguardo, c’è chi sostiene che il sacco nanna possa in qualche modo prevenire la Sids, la sindrome della morte in culla, perché da una parte evita che il piccolo finisca con la testolina sotto le coperte, rischiando il soffocamento, dall’altra favorisce il mantenimento della giusta temperatura corporea, evitando il pericoloso surriscaldamento.

Come scegliere il sacco nanna

Il sacco-nanna si può usare fin dai primi mesi di vita, purché il peso del piccolo arrivi almeno a 4,5 kg. In commercio si trovano vari tipi e modelli, con misure che vanno da 0 a 36 mesi e più, con diversi spessori. Vi sono modelli estivi, in jersey di cotone, e modelli invernali, con un’imbottitura interna simile a quella dei piumini.
E’ molto importante scegliere il giusto spessore del sacco nanna in base alla temperatura della cameretta del bambino e abbinare al sacco l’outfit nanna adeguato.

Una semplice tabella per orientarvi nella scelta

Le case produttrici specificano il Tog, che è l’unità di misura che definisce la resistenza termica di un tessuto, ossia la rapidità con cui il tessuto disperde il calore: più è elevato il valore del Tog più il sacco è caldo.

  •  2,5/3 tog: ideale per l’inverno, ha un’imbottitura molto calda, adatta a temperature comprese tra i 16 e i 19 gradi (equivalente a 2 copertine e un lenzuolino)
  • 1.5 tog: ideale in primavera e autunno, ha un’imbottitura media, adatta a temperature comprese tra i 19 e i 22 gradi (equivalente a 1 copertina e 1 lenzuolino)
  • 0,5/1 tog: ideale per l’estate, è senza imbottitura o con imbottitura leggerissima adatta a temperature comprese tra i 22 e i 27 gradi (equivale ad un lenzuolino)

É importante ricordare che la temperatura ideale della stanza in cui dorme il bambino dovrebbe essere sempre compresa tra i 16 e i 20 gradi centigradi.

A seconda della stagione e del grado di calore della camera, sacco nanna e pigiamino dovrebbero essere abbinati secondo questo schema di massima:

  • 24° C sacco estivo (0,5/1 tog) + body a manica corta
  • 22/24° C sacco estivo (0,5/1 tog) + body a manica corta e maglia del pigiama
  • 20/22° C sacco mezza stagione (1,5 tog) + body a manica lunga e maglia del pigiama
  • 16/20° sacco invernale (2,5 tog) + body manica lunga e pigiama

La regola da tenere a mente è che il bambino non deve sudare e le estremità devono restare fresche.

Una soluzione buona ma non per tutti i bambini

Se il sacco può essere una soluzione furba per molte mamme, che la inseriscono presto nella routine della buonanotte e vanno avanti per anni ad utilizzarlo con successo, non è detto che vada bene universalmente.

Ci sono bambini che non lo amano affatto e cominciano a scalciare e fare capricci appena si cerca di infilarceli dentro. Come sempre, è solo imparando ad osservare e ascoltare il nostro piccolo e le sue preferenze che riusciremo a trovare la strada giusta per noi.

  1. marica giubila

    Lo abbiamo utilizzato per i primi due anni di Alice, durante la stagione invernale. Comodo, caldo, avvolgente e perfetto per i bimbi – come la mia – che odiano lenzuola e coperte. Per noi sacco nanna SÌ.

  2. Alessandra Voto

    Inizialmente ho avuto problemi con i sacchi nanna. Mio figlio tendeva a scalciare tantissimo, fino a romperne la cerniera. Poi ho trovato dei sacchi nanna con i piedini, e sono stati una vera e propria salvezza! In questo modo il bambino può muoversi liberamente durante la notte, ma allo stesso tempo rimane coperto senza prendere freddo. Secondo me i sacchi nanna sono davvero un grande aiuto per una nanna serena (di bimbi e genitori!).

  3. Martina Celegato

    Noi abbiamo provato ad usare il sacco nanna ma anche da piccolo mio figlio non l’ha mai voluto, sebbene sarebbe stato comodo visto che si scopre tutt’ora molto la notte. Credo dipenda molto dal bimbo, il mio soffre molto il caldo la notte anche in inverno quindi non era adatto alle nostre esigenze!