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Le uova nell’alimentazione dei bambini 0-3 anni

28 marzo 2018
Le uova nell'alimentazione dei bambini 0-3

Pasqua è tempo di uova, non solo di cioccolata, ma anche sulla tavola, dove diventano protagoniste di tante ricette per i giorni di festa. Ma quando si parla di uova, spesso si viene assalite da qualche dubbio: a che età si possono far mangiare le uova ai bambini? In quale quantità? E il colesterolo? Vediamo di fare un po’ di chiarezza intorno a questo alimento così prezioso e spesso sottovalutato.

Uova e svezzamento

L’uovo è un alimento molto nutriente indicato anche per i bebè, ma dobbiamo avere delle accortezze prima di introdurlo nella dieta. Durante lo svezzamento, i pediatri e i nutrizionisti sono concordi nel suggerire di proporre ai piccoli intorno ai 10 mesi prima il tuorlo, sodo e sbriciolato nella pappa, e di aspettare invece l’anno per l’albume, perché è più a rischio di allergia. Le uova, infatti, contengono diverse proteine, alcune delle quali, come l’ovoalbumina, l’ovotransferrina e la lisozima, potenzialmente allergizzanti. Per questo motivo l’albume va proposto dopo l’anno, per esempio alla coque.

Le tante proprietà delle uova

L’uovo per il bebè è innanzitutto un’ottima fonte di proteine nobili (ogni uovo ne contiene circa 7 grammi, di cui 5 nell’albume e 2 nel tuorlo) cioè proteine ad alto valore biologico, complete di tutti gli aminoacidi essenziali, che il nostro organismo deve assumere con il cibo, non riuscendo a produrle da solo. Le uova sono anche ricche di vitamina A, che aiuta la salute della pelle e degli occhi, per non parlare dei sali minerali come il calcio, il ferro e il potassio fondamentali per la crescita del bambino. Inoltre, l’uovo contiene grassi insaturi (monoinsaturi e polinsaturi) fondamentali per il benessere del bebè e una discreta quantità di acido linoleico essenziale per lo sviluppo della muscolatura.

Uova e colesterolo

Le uova oltre a tutte queste sostanze benefiche per la nostra salute, contengono anche una quantità elevata di colesterolo (circa 200 mg per un uovo di media grandezza), soprattutto nel tuorlo. Il colesterolo è pericoloso perché si deposita sulla parete dei vasi e con il tempo può ostruirli. Anche se gli studi sull’alimentazione più recenti hanno scoperto che il colesterolo dipende soprattutto dalla predisposizione che l’organismo ha nel produrlo e solo in misura minore dall’alimentazione, i Larn (Livelli di assunzione giornalieri raccomandati di nutrienti per la popolazione italiana) consigliano di offrire ai bambini piccoli l’uovo non più di una volta la settimana.

Quali uova scegliere?

Le uova non sono tutte uguali, ecco perché è importante guardare sempre bene le etichette delle confezioni che mettiamo nel carrello. L’ideale sarebbe scegliere uova di allevamenti piccoli, dove le gallline zampettano all’aperto e magari vengono alimentate con mangimi biologici e controllati.

Lo studio

Uno studio del 2015 condotto della Brown School della Washington University di Saint Louis, pubblicato sulla rivista Pediatrics dimostra che le uova fanno bene allo sviluppo cerebrale dei bambini. Sembra infatti che i piccoli a cui vengono date a partire dai sei mesi di vita abbiano più alti livelli nel sangue di colina (un nutriente che agisce come la vitamina B), e di acido docosaesaenoico, un acido grasso omega 3 ed entrambe queste sostanze svolgono ruoli vitali nello sviluppo e nella funzionalità del cervello.

Per arrivare a tale conclusione i ricercatori hanno condotto uno studio in Ecuador esaminando 80 bambini a partire dai 6-9 mesi ai quali sono state date per sei mesi le uova, mentre altri 83 hanno fatto da gruppo di controllo. “Come il latte o i semi, le uova sono progettate per supportare la crescita e lo sviluppo di un organismo e sono, quindi, densi nel contenuto di nutrienti” spiega l’autrice dello studio Lora Iannotti. Le uova sono state capaci di aumentare altezza e peso nei bambini: i risultati hanno mostrato una riduzione delle difficoltà di crescita del 47 per cento e del sottopeso del 74 per cento. Ai bambini che assumevano uova veniva anche fatta seguire un’alimentazione con pochi zuccheri. Contemporaneamente lo studio ha monitorato con attenzione le reazioni allergiche alle uova, ma non sono stati osservati o segnalati incidenti durante le visite settimanali.

Le uova sono dunque un alimento completo e versatile, che non deve mancare in un’alimentazione bilanciata anche dei più piccoli. Ricordatevi però di consultare sempre il vostro pediatra di fiducia per definire i tempi e i modi dello svezzamento del vostro bambino.

  1. gaia borroni

    Interessante questo articolo dedicato alle uova, io solitamente utilizzo solo uova biologiche sia per il mio bimbo che per la nostra alimentazione! ho scoperto nuove informazioni molto utili e preziose! grazie

  2. Evelina Di Poto

    Anche la nostra pediatra ha indicato di introdurre le uova a partire dai 10 mesi. Adesso ha 2 anni e non ama molto mangiarlo, quindi lo mangia nelle torte fatte in casa, nei biscotti e nella pasta all’uovo.

  3. valentina agoni

    finalmente un articolo che mi chiarisce le idee su questo tema!!!!

  4. nadia toppino

    Utile e interessante. Molti pediatri consigliano l’uovo dopo l’anno di età, io ho seguito l’autosvezzamento e ho introdotto l’uovo (tuorlo) già agli 8 mesi, in forma lieve ma da subito, anche in torte e affini.
    Ci sono ricette “da bebè” davvero spettacolari con il tuorlo sbriciolato “effetto mimosa”!
    grazie per le specifiche nutrizionali, che rendono sempre efficace qualsaisi comunicazione sul cibo per i nostri bimbi.

  5. Anna Soprano

    Questo articolo è molto interessante..io personalmente consigliata dal pediatra ho dato l’uovo dai 10 mesi in poi prima solo il tuorlo, ma alla coque, non sodo, poi anche l’albume però sempre alla coque, mia figlia non ama né l’uovo sodo né la frittata (che di solito preparo al forno, non fritta). Il pediatra mi ha consigliata di dare l’uovo una volta a settimana alla bimba massimo due volte ma io di solito glielo dò solo una volta e utilizzo uova biologiche, mia suocera ha delle galline che ogni giorno danno uova fresche che prendiamo all’occorrenza.

  6. marica giubila

    Noi abbiamo introdotto l’uovo intorno agli 8 mesi, utilizzandolo in diverse ricette.
    Molto utile la parte inerente le proprietà nutrizionali di questo importante alimento. Per fortuna noi possiamo contare sulle uova fresche che ci portano i nonni!