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I consigli per prendere il sole col pancione

31 luglio 2018
Donna in gravidanza con prendisole giallo in piedi in riva al mare

Una bella tintarella fa parte dei piaceri della vacanza. Oggi però tutti conoscono i rischi e i pericoli dei raggi UVA e sono istruiti su come evitare i danni provocati da questi raggi, proteggendo la pelle con creme, per lo più a schermo totale.

Cosa è successo dunque a quell’idea di benessere e salute legata al canone estetico dell’abbronzatura, tanto in voga negli anni ’70 /’80?

Pare aver lasciato il posto ad un pensiero più consapevole.

La luce solare è tuttavia anche il mezzo con cui ci riforniamo di vitamina D, necessaria per la nostra salute. Quindi dobbiamo trovare un modo per ottenere questa importante vitamina senza aumentare i rischi di una sbagliata esposizione ai raggi solari.
(Fonte: Effect of vitamin D supplementation during pregnancy on maternal and neonatal outcomes: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials ).

Rischi di prendere il sole durante la gravidanza

 

Oltre ai rischi ben conosciuti legati al prendere il sole (scottature, melanoma della pelle, eritemi, ecc.), esistono dei rischi specifici per le donne in dolce attesa (fonte: Risk factors for facial melasma in women: a case-control study):

  1. Possibile aumento della temperatura interna della futura mamma.
  2. Possibile aumento del rischio di disidratazione, che potrebbe favorire sintomi di travaglio pretermine. Questo processo, se prolungato, potrebbe a sua volta aumentare la temperatura del feto, causandogli danni al cervello.
  3. Durante la gravidanza, gli ormoni, principalmente gli estrogeni, potrebbero effettivamente aumentare il rischio di macchie se ci si espone al sole e ai raggi UV. Queste macchie scure, di solito sulla fronte e sul naso, possono o meno sparire dopo la gravidanza.

Abbronzatura addio?

Sono in molti, per non dire la quasi totalità di esperti a raccomandare una grande cautela nell’esporsi al sole, ma anche a sottoporsi alle cosiddette ‘lampade’ che producono l’effetto di un’abbronzatura artificiale.
I lettini abbronzanti riducono i rischi di surriscaldamento rispetto alla luce solare naturale, ma sono fonte degli stessi rischi di problemi alla pelle anche durante la gravidanza. La radiazione ultravioletta dei letti aumenta il tasso di invecchiamento della pelle, favorendo notevolmente i rischi di cancro della pelle.

Cosa dire delle creme abbronzanti e le lozioni autoabbronzanti? Sono in ogni caso prodotti chimici che vengono assorbiti attraverso la pelle, fino ad attraversare la placenta e raggiungere il bambino. La quantità di trasmissione al bambino varierà, a seconda della quantità applicata e della frequenza di applicazione, ma l’uso di questi prodotti non fornisce comunque protezione dai raggi ultravioletti del sole, quindi, si deve usare la protezione solare commerciale per proteggere la pelle. Stando ai risultati di queste ricerche, la domanda sorge spontanea: è ancora tanto allettante abbronzarsi in gravidanza? Il gioco vale la candela?

Consigli per l’esposizione al sole delle future mamme

Nonostante anni di ricerche e di allerte, sono ancora tante le persone che si dichiarano devoti adoratori del sole e dell’abbronzatura . Per molte donne, la gravidanza non cambierà questo piacere. In questi casi le precauzioni per contenere i rischi però non sono mai troppe. I consigli dello staff di medicinaonline raccomandano:

  • Bere molta acqua, esporsi brevi periodi per evitare il surriscaldamento e utilizzare una protezione solare adeguata per ridurre al minimo i danni alla pelle e soprattutto al feto.
  • Evitare di esporsi ai raggi solari nella parte centrale della giornata.
  •  Indossare abiti leggeri per coprire la pelle e occhiali a protezione di occhi, naso e viso.
  • Proteggersi con grandi cappelli chiari e spalmarsi la pelle con filtri solari approvati dai presidi medici.
  • Last but not least, è sempre opportuno consultare il proprio medico o l’ostetrica di fiducia per verificare che ci siano tutte le condizioni per esporsi al sole, per esempio farsi dare indicazioni dal dottore circa la durata massima di esposizione ai raggi solari nell’arco della giornata.

  1. Anna Soprano

    Ottimi consigli in questo articolo! Io in gravidanza mi esponevo al sole sempre con una protezione alta e solo nelle ore pomeridiane dopo le 17:00, facevo il bagno e poi dopo essermi asciugata un po’ al sole mi sedevo subito sotto l’ombrellone e rimanevo lì senza espormi al sole diretto..poi bevevo tanta acqua e naturalmente facevo pausa con frutta fresca di stagione che mi portavo da casa.