Torna a tutti gli articoli

Idee e consigli pratici per sopravvivere al rientro in ufficio dopo la maternità

20 settembre 2018
Giovane mamma che lavora davanti un pc portatile

Care mamme che state tornando al lavoro dopo la maternità, non scoraggiatevi.
Ci sono molti motivi per prenderlo come un momento positivo e non farsi prendere da dubbi o sensi di colpa.
Una volta indossato l’outfit adatto all’ufficio e infilato in borsetta il tiralatte, cominciate la nuova avventura senza indugio.
Forse avrete comprato vestiti nuovi, tagliato i capelli e vi sarete già abituate al pensiero di separarvi per alcune ore dal vostro amato piccolino. O forse non ancora! Ad ogni modo, i colleghi ed il lavoro vi attendono.

Tornare al lavoro dopo la maternità

Dal sentire le farfalle nello stomaco e il nodo in gola date dalle emozioni della maternità, si può passare ad un sentimento tutt’altro che piacevole. Così, può succedere che per alcune mamme il ritorno al lavoro, sia più difficile che per altre dal punto di vista emotivo.
La stanchezza, le notti insonni e la voglia di stare sempre col proprio bebé possono intralciare un rientro sereno in ufficio.

Quattro buone idee da tenere a mente per il primo giorno di ritorno al lavoro

  1. Fatevi coccolare dai colleghi. Cercate la persona giusta, complice, magari una collega mamma con cui pranzare, in modo da poter creare uno spazio per condividere ciò che state provando, qualcuno insomma che vi possa capire veramente. Organizzate degli incontri durante le prime settimane con i membri dello staff: il vostro manager e altri colleghi con cui lavorate. Non concentratevi su ciò che avete perso o sulla lettura di ogni e-mail ricevuta mentre eravate in congedo. Provate invece a chiedere ai colleghi di aggiornarvi sui principali eventi che si sono verificati durante la vostra assenza.
  2. Ricordatevi che la fiducia verso chi si occupa del bebè durante la vostra assenza cresce nel tempo. A meno che non sia un parente stretto, la nonna o la zia, è del tutto normale che non vi fidiate completamente di estranei fin dal primo giorno. Giorno dopo giorno, però, la fiducia aumenterà e se ciò non succede, sarà sempre possibile fare un cambiamento. Per questo è importante definire un periodo di prova iniziale.
  3. Non preoccupatevi di perdervi dei traguardi importanti di vostro figlio, come ad esempio il primo battito di mani, la prima gattonata o la prima parola: il bambino potrebbe imparare a battere le mani o alzarsi in piedi nella sua culla durante la notte. O mentre la mamma è in bagno. Quando vedrete quel primo battito di mani o sentirete quella prima parola, sarà la cosa più eccitante del mondo intero e non vi preoccuperete di sapere se è la prima volta che lo fa.
  4. Custodite gelosamente uno spazio per voi e per il turbine di sentimenti che potrebbero travolgervi la prima settimana di rientro al lavoro. Concedetevi il permesso di provare ed esprimere ciò che sentite senza pensare che l’intera carriera dipenda da come sarete nei primi tempi di rientro.

Suggerimenti pratici per il rientro al lavoro dopo il congedo di maternità

Ecco una comoda lista che racchiude un mix di cose che servono quando si rientra in ufficio:

  • Se state ancora allattando al seno al momento del vostro rientro vi servirà un tiralatte. Se non lo avete ancora preso, questo potrebbe essere il momento giusto. Trovate anche una borsa adatta a contenerlo.
  • Le coppette per proteggere i capezzoli durante l’allattamento che servono anche per prevenire le ragadi.
  • Una foto incorniciata del vostro bimbo o a portata di vista sul pc o sul telefono. Per alcune mamme è più facile allontanarsi dai loro bambini se hanno una foto a portata di mano da rimirare e da mostrare a colleghi. Per altre invece è meglio non ricordarsi di essere lontani dai loro bambini. Quello che vi sentite di fare sarà la cosa giusta per voi!
  • Portatevi uno spuntino salutare. Per evitare di dirigervi al distributore automatico per la fame, ricordatevi di portare qualcosa da casa, una mela, uno yogurt o qualcosa di leggero.
  • Concedetevi delle pause per poter telefonare a chi si prende cura del il bebè per farvi raccontare come sta trascorrendo la giornata il vostro pargolo.

In men che non si dica sarà già ora di fare ritorno e la serata sarà tutta da dedicare al vostro cucciolo. In bocca al lupo!

  1. nadia toppino

    A volte un distacco lavorativo è utile per “riprendere” le energie da mamma!!!