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Trucchi della buonanotte: il white noise che rilassa e concilia la nanna

6 settembre 2018
Bimbo piccolo che dorme tranquillo nel lettino con orsetto

Purtroppo o per fortuna non esiste una ricetta della buonanotte valida per tutti i bambini, ma sono le mamme o i papà a inventarsi dei trucchi per far addormentare dolcemente il proprio bambino.

Le teorie sulla nanna dei bambini sono infatti lontane dall’essere scientifiche ma in continua evoluzione e spesso in contraddizione l’una con l’altra, forse l’unico punto fermo è l’importanza di una routine che favorisca il relax del bebè e concili il sonno.

Nell’ambito delle ultime scoperte sul tema, sembra che l’ascolto di un white noise, rumore bianco, sia eccezionale per accompagnare i piccoli fra le braccia di Morfeo.

Cos’è il white noise?

Si tratta di un suono costante e a bassa frequenza, ripetitivo e ritmico, che permette al cervello umano di non percepire alcun tipo di disturbo o rumore sgradevole. Questo rumore che si chiama così per analogia alla luce bianca e che deriva dalla somma di tutte le frequenze udibili, aiuta infatti a non percepire i suoni che potrebbero risultare molto fastidiosi, come quelli causati dal traffico, dalle grida delle persone e così via.

Può essere creato dal phon, dal microonde o più romanticamente dalle onde del mare o dalla pioggia e ha il magico potere di cullare i bambini e farli addormentare senza fatica. Sono sempre più numerosi gli studi scientifici sul cosiddetto “rumore bianco”, che aiuta il sonno dei bebè. Harvey Karp, famoso pediatra americano ha suggerito nel suo libro “Un bambino felice. Il nuovo modo per calmare il pianto dei vostri figli e aiutarli a dormire più a lungo” il rumore bianco come ninna nanna, in quanto è lo stesso rumore che i neonati sentirebbero nell’utero materno.

Un neonato che piange ininterrottamente e apparentemente senza motivo potrebbe quindi trovare giovamento da un suono monotono, costante, ritmico, che lo distenda e lo isoli da possibili disturbi esterni, richiamando alla mente lo stato di tranquillità e serenità di quando era nel grembo materno.

Se l’idea vi ispira, ma non avete intenzione di cullare vostro figlio con l’aspirapolvere accesa o di lasciare aperti tutti i rubinetti del bagno, potete affidarvi alla tecnologia e registrare il rumore preferito sul telefonino e poi farlo ascoltare ai piccoli, oppure scaricare una delle tante App dedicate al white noise.

I rumori bianchi sebbene per moltissimi bimbi si siano rivelati un ottimo rituale della buonanotte, si devono comunque utilizzare con criterio.
Perfetto un sottofondo di questo tipo per qualche minuto, ma tenere accesa la fonte di rumore per tutta la notte potrebbe interferire con la qualità del sonno del bambino. È importante inoltre tenere i dispositivi per il rumore bianco a una certa distanza dal bebè e a volume basso, altrimenti potrebbero anche sortire l’effetto opposto.

  1. Morena Della Valle

    Ho scoperto solo con il tempo che cantare una ninna nanna ai miei bambini non li aiutava per niente ad addormentarsi, sempre più spesso volevano cantare con me e tardavano l’ora della ninna.
    A loro piace stare rilassati nel letto con una piccola lucina, farsi le coccole e lasciarsi prendere tra le braccia di Morfeo.
    Voglio però provare questa tecnica del white noise per farci compagnia e magarli farli rilassare ancora di più.

  2. Redazione

    Morena facci sapere se funziona 🙂

  3. Evelina Di Poto

    Ho scoperto il white noise dopo la nascita del mio terzo bambino, dopo una ricerca su google. E’ un bambino che ha sempre dormito pochissimo, con tanti risvegli notturni e io ero molto stanca. Durante i primi mesi, per cercare di prolungare il sonnellino diurno gli lasciavo ascoltare i “rumori bianchi” attraverso youtube e spotify mentre io sistemavo casa, preparavo la cena o a volte riposavo con lui! Spesso fnzionava, in ogni caso penso che ogni bambino sia diverso e bisogna cercare la giusta combinazione che vada bene con lui, il contatto fisico è sempre un’ottima soluzione, ma non sempre possibile purtroppo,